La Vendemmia

In coerenza con la nostra tradizione e con la nostra storia, dal 2003 abbiamo iniziato il nostro percorso di viticoltura biologica “naturale”, cioè senza l’uso di concimi organici, senza uso di diserbanti, insetticidi e anticrittogamici. Dall’anno 2008 siamo ufficialmente certificati BIOLOGICI in tutta l’azienda dall’ente Certificatore Suolo e Salute  (non soltanto i vigneti ma anche olivete e seminativi).

Vendemmia 2017 a Ghizzano

L’ annata 2017 è stata caratterizzata da scarse precipitazioni sia durante l’inverno che durante il periodo
primaverile-estivo.

Dopo le gelate di gennaio l’inverno è stato particolarmente mite.
La primavera è stata calda e secca per cui abbiamo avuto un anticipo del germogliamento molto evidente. Come spesso accade in queste situazioni eccessivamente miti è sopravvenuta una gelata primaverile (metà aprile). L’abbassamento termico di pochi gradi sotto zero ha determinato danni soprattutto nei fondovalli e nelle zone adiacenti ai botri. I vigneti collinari sono per fortuna rimasti indenni.

I mesi di maggio e giugno sono stati abbastanza caldi e particolarmente secchi per cui non si sono sviluppate malattie fungine (peronospora e botrite).

I mesi di luglio e agosto sono stati molto caldi e privi di precipitazioni determinando un forte stress idrico con conseguente scarso sviluppo vegetativo.

L’anticipo vegetativo e la parziale disidratazione degli acini verificatosi nel mese di agosto a causa della siccità ha costretto ad anticipare la vendemmia al 17 di agosto con il Merlot.

Di seguito sono state vendemmiate tutte le altre varietà, tanto che la raccolta delle uve si è conclusa eccezionalmente il 7 settembre con il Cabernet franc e il Petit verdot.

Il clima caldo e secco ha penalizzato l’aspetto quantitativo (30ql di uva ad ettaro di media) , ma ha permesso di avere un frutto perfettamente sano e maturo con acini molto piccoli e ricchi di sostanze polifenoliche.

Questa concentrazione mitigata da una raccolta anticipata dovrebbe consentire l’ottenimento di vini intensi e complessi.

Vendemmia 2016 a Ghizzano

Una primavera mite e senza particolari piogge ha determinato una fioritura ed un’allegagione regolari.

L’estate è stata non eccessivamente calda e con precipitazioni regolari concentrate nel mese di maggio - giugno. Nella seconda metà di agosto le temperature sono aumentate e grazie a frequenti venti dai quadranti settentrionali la maturazione delle uve è decorsa regolarmente con un graduale accumulo degli zuccheri e la preservazione degli aromi.

La raccolta è cominciata l’ultima settimana di Agosto con il Merlot. Entro la fine della prima settimana di settembre si è raccolto il Vermentino. Entro la metà del mese di settembre si è raccolto tutto il Merlot. Le piogge di metà settembre hanno consentito a tutto il Sangiovese di raggiungere una perfetta maturità fenolica. La raccolta del Sangiovese è terminata assieme a quella del Petit Verdot e Cabernet sauvignon e franc alla fine del mese di settembre.

Vendemmia 2015 a Ghizzano

L’annata 2015 è stata caratterizzata da abbondanti precipitazioni durante l’inverno e da una primavera asciutta e mite. Il clima primaverile, alternando caldi a giornate ventilate, ha favorito lo sviluppo regolare e stabile dell'uva.

Il germogliamento, in netto anticipo rispetto alla scorsa annata, è stato seguito da un’altrettanto precoce fioritura.

La prima parte della stagione estiva ha visto un importante innalzamento delle temperature, che si sono però riequilibrate nella seconda metà del mese di agosto grazie a due importanti piogge che sono riuscite a riportare un ottimo equilibrio vegeto-produttivo dei vigneti permettendo alle uve di raggiungere un perfetto stato di maturazione.

Il clima caldo poi ha ridotto il rischio di attacchi dei patogeni, pertanto non si sono resi necessari troppi interventi di rame e zolfo.

Abbiamo iniziato a fine agosto con la raccolta di uve merlot, per poi passare al vermentino e al sangiovese la seconda settimana di settembre.

Come sempre abbiamo finitio la nostra vendemmia con il cabernet sauvignon, franc e petit verdot.
La perfetta sanità delle uve ha permesso una raccolta in tempi fluidi e molto regolare.
La quantità è stata leggermente al di sotto della media per la siccità del mese di luglio ma la qualità, in termini di struttura e di maturazione fenolica, è stata eccezionale.

Vendemmia 2014 a Ghizzano

I mesi invernali sono stati caratterizzati da abbondanti precipitazioni e temperature al di sopra delle medie stagionali tanto che le temperature non sono quasi mai scese al di sotto dello 0°. La primavera è stata caratterizzata da alte temperature iniziali, che hanno determinato un germogliamento anticipato anche con punte di 20 giorni rispetto alla norma. L’invaiatura e la maturazione dell’uva sono state invece ritardate a causa delle insistenti piogge e della bassa insolazione occorse nel mese di luglio.

Altro aspetto significativo di questa pazza annata riguarda i venti, quasi mai di tramontana, sempre di scirocco, ossia umidi e portatori di pioggia, nonché l’alto numero di perturbazioni.

Le anomalie di questa estate 2014 sono state provocate anche dalla mancata presenza dell’anticiclone Nord Africano che, negli ultimi anni, aveva fatto numerose incursioni nel nostro Paese, causando anche intense ondate di caldo da Nord a Sud. Quest’anno l’anticiclone si è esteso solo al Sud e sulle Isole, lasciano il Nord e parte del Centro esposti ad un umido e instabile “corridoio atlantico”.

Questo strano andamento stagionale ci ha visti costretti a diradare gran parte delle uve sangiovese e merlot in maniera drastica durante l’invaiatura perché ci siamo resi conto che altrimenti non sarebbero mai maturate.

Fortunatamente il mese di settembre e metà ottobre è stato caratterizzato da un clima mite in assenza di pioggia e la nostra vendemmia è iniziata con le uve merlot il 5 di settembre, uve che avevano gradazioni più basse rispetto ad anni precedenti (simili però al 2013) e di struttura meno importante ma comunque non scarse e di una bella eleganza.

Avendo poi potuto ritardare la raccolta delle uve sangiovese al 25 di settembre (visto che avevamo fatto azioni di diradamento) siamo riusciti, facendo due passaggi in ogni vigneto e scartando i grappoli che inevitabilmente presentavano botrite, a portare in cantina anche delle uve di grande complessità.
Le varietà di maggiore soddisfazione in termini di struttura, quantità e complessità restano il petit verdot e i cabernet perché, essendo la loro maturazione molto più lenta del solito ci ha regalato vini di grande profondità.

La nostra vendemmia si è conclusa il 20 di ottobre e, nonostante la grande difficoltà e tensione, possiamo dire oggi a conclusione delle fermentazioni malolattiche, di avere vini di grande eleganza e alcune partite anche di grande qualità.

Vendemmia 2013 a Ghizzano

Dopo un inverno e primavera molto piovosi, abbiamo avuto anche una estate piuttosto fresca con piogge leggere ma frequenti e una importante escursione termica che ha allungato le maturazioni: caratteristica molto positive soprattutto per le varietà più precoci come il merlot.
Quindi, più di sempre nella descrizione delle caratteristiche di questa vendemmia, dobbiamo distinguere le diverse varietà che coltiviamo.

La nostra raccolta quest’anno è iniziata il 3 di settembre con il Merlot: 10 giorni più tardi rispetto al 2012. Il risultato è di un merlot senz’altro più complesso e articolato rispetto a quello della vendemmia precedente perché ha avuto la possibilità di completare la maturità fenolica.

Più difficoltosa è stata la raccolta del Sangiovese che ha una buccia molto più delicata e una maturazione più lenta del merlot. Abbiamo raccolto le uve in tre tempi diversi visto che il tempo era molto variabile e le piogge continuavano a scendere a giorni alterni. Eccezionalmente abbiamo portato in cantina le ultime uve il 17 di ottobre avendo cominciato il 20 di settembre. Le uve raccolte prima delle piogge sono meno complesse e più fresche, il Sangiovese raccolto per ultimo è più ricco e complesso anche se scarsissimo dal punto di vista quantitativo.

Per contro, il Cabernet Sauvignon e il Petit Verdot hanno dato dei grandi risultati perché avendo la buccia più spessa e il grappolo più spargolo hanno ben resistito alle piogge frequenti e hanno quindi goduto di una lungo periodo di maturazione sviluppando compessità aromatica e eleganza nella struttura con delle gradazioni alcoliche più equilibrate rispetto alla vendemmia precedente.

La nostra vendemmia si è conclusa il 18 di ottobre e, nonostante la difficoltà per la stagione incerta e piovosa, siamo contenti della qualità ottenuta soprattutto per alcune varietà..

Vendemmia 2012 a Ghizzano

I primi mesi del 2012 sono stati caratterizzati da un clima piuttosto freddo e da nevicate in Febbraio, abbastanza inusuali per I nostri territori : nonostante ciò la gemmazione è stata regolare e I mesi caldi primaverili hanno favorito una buona fioritura e allegagione. La siccità invece estiva ha provocato in certe zone stress idrico e nei vigneti più giovani una perdita di quantità fino al 20%.
Nonostante ciò la qualità, soprattutto del sangiovese, è stata eccezionale anche perché la vicinanza con il mare e la posizione collinare entrambi elementi che mitigano temperature torride e fanno sì che il frutto conservi una certa aromaticità.

Vendemmia 2011 a Ghizzano

Un inverno nella norma seguito da un inizio primavera con temperature sopra la media, hanno portato ad un leggero anticipo del germogliamento. Il proseguimento regolare della primavera ed una estate che fino ai primi di agosto è stata fresca e caratterizzata da qualche pioggia, ha favorito un ciclo vegetativo lungo e senza stress. Il forte caldo del mese di agosto, sebbene in parte mitigato dall’influenza del mare, ha dato una forte accelerazione alle maturazioni tanto che il merlot è stato vendemmiato gli ultimi giorni del mese. Clima ideale invece a settembre, con le giuste escursioni termiche tra giorno e notte, bel tempo e scarsa umidità.
In sintesi la vendemmia 2011 si può definire di estrema soddisfazione per i risultati qualitativi raggiunti.

Vendemmia 2010 a Ghizzano

La vendemmia 2010 in Toscana e’ stata certamente una delle più eterogenee degli ultimi anni, tale difformità è dovuta principalmente al capriccioso andamento metereologico che, a partire dal mese di luglio, ha influenzato la maturazione delle uve. A Ghizzano dopo inverno e primavera piovosi, è seguita un’estate fresca e contraddistinta da notevoli escursioni termiche con piogge che hanno allungato le maturazioni e, per alcune varietà ha reso la nostra vendemmia piuttosto difficoltosa. Siamo stati costretti a ritardare il raccolto e poi a fare una severa selezione delle uve Sangiovese perchè cominciavano a manifestarsi problemi di botritis. Le ultime giornate di sole hanno invece permesso ai vitigni più tardivi come il Cabernet, sia Frank che Sauvignon, e al Petit Verdot di ristabilire i gradi zuccherini e di riprendere la maturazione..

Ad oggi, il nostro dato certo della vendemmia 2010 è un calo della produzione media intorno al 25% rispetto allo scorso data soprattutto dalla severa cernita che abbiamo dovuto operare tra uve buone e quelle danneggiate. Dopo le fermentazioni malolattiche, avvenute in parte in legno e in parte in cemento, possiamo affermare che la qualità dell’annata è buona per i vitigni alloctoni, anche se non di grande spessore ma di buona freschezza e profumi e un po’ debole per il Sangiovese, pur esprimendo una grande ricchezza di profumi. Visti questi dati sono costretta non solo a non produrre il Veneroso ma anche a verificare, nell’arco del 2011, se avremo la qualità sufficiente per uscire con il Nambrot.

Vendemmia 2009 a Ghizzano

Nel 2009 la stagione invernale e primaverile è stata caratterizzata da buone piogge anche se da temperature sempre abbastanza miti così da far anticipare lo sviluppo vegetativo della pianta.

Dal punto di vista dello stato delle uve il germogliamento è avvenuto nella prima decade di Aprile confermando quanto accaduto nel 2008, mentre la fioritura è avvenuta tra il 20 e la fine di maggio nella gran parte dei vigneti, un periodo più breve rispetto al precedente anno (la fioritura si era conclusa verso la metà di Giugno) grazie al persistere di temperature elevate sopra la media stagionale. Conclusa in maniera ottimale, secondo il giudizio degli esperti, intorno al 20 Agosto anche l’invaiatura che è cominciata intorno alla fine di Luglio, in questo caso ancora in linea con il 2008. Meno problemi rispetto alla precedente vendemmia anche dal punto di vista delle prevenzione delle malattie (peronospora, oidio e botrite in particolare) proprio grazie all’andamento climatico che con le abbondanti piogge invernali e primaverili ha assicurato alle viti una buona disponibilità idrica.. Le piogge infatti si sono prolungate fino alla fine mese di maggio, momento in cui le piogge si sono fermate. Per tre mesi non si sono avute precipitazione e questo ha creato qualche problema di stress idrico per alcune vigne più giovani e per il merlot che siamo stati costretti a vendemmiare il 24 agosto. Fortunatamente, al contrario del 2003, le temperature non hanno mai raggiunto valori elevatissimi e la sensibile e costante escursione termica (di notte le temperature si abbassavano anche fino ai 16° lungo tutta l’estate, ha permesso una bella maturazione fenolica per le varietà più tardive come il Sangiovese, il Cabernet Sauvignon e il Petit Verdot. Inoltre le piogge dei primi giorni di settembre hanno sensibilmente aiutato le uve a conservare begli aromi. Per quanto riguarda le gradazioni delle uve rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente le uve di Sangiovese hanno un contenuto di zuccheri leggermente più alto (circa 0,5 gradi in più e un contenuto acidico più basso (-1 g/l di acidità totale).

Vendemmia 2008 a Ghizzano

La vendemmia 2008 è stata caratterizzata da copiose piogge primaverili, che hanno leggermente ritardato lo sviluppo vegetativo ma che sono state importanti per riequilibrare la mancanza di acqua sofferta nell’anno 2007 soprattutto nei nostri terreni più limo-argillosi. Il prolungarsi però anche durante il mese di giugno e luglio, di pioggerelline continue con temperature medio-alte, ha favorito l’insorgere delle classiche malattie della vite:prima peronospora e poi oidio. L’incidenza degli agenti patogeni infatti è stata per noi notevolmente superiore rispetto al 2007 e non sempre siamo riusciti, essendo in regime biologico, a tenerli sotto controllo. Dove siamo riusciti a contenere i fenomeni di infezioni fungine la qualità e la quantità delle nostre uve è stata eccellente. Dove invece la situazione ci è sfuggita di mano (questo soprattutto in alcune vigne di Sangiovese esposte più a nord/nord-ovest) abbiamo avuto una perdita di quantità stimabile al 30% soprattutto della varietà Sangiovese. I vini comunque risultano profondi e molto espressivi, conservano grandi aromi e, grazie a una buona acidità hanno una bella freschezza di frutto.

Vendemmia 2007 a Ghizzano

L’andamento climatico del 2007 in Toscana è stato caratterizzato da un inverno e una primavera generalmente miti , con precipitazioni inferiori alle medie stagionali. Questo ha indotto la vite a germogliare con un anticipo di circa una settimana rispetto all’annata precedente. La stagione estiva è stata caratterizzata da un clima piuttosto caldo in assenza di precipitazioni fino alla metà di agosto. Fortunatamente le piogge di fine agosto hanno aiutato l’uva a giungere a maturazione anche rallentando la completa maturazione fenolica soprattutto delle uve tardive come il Cabernet Sauvignon e il Petit Verdot. Le piogge infatti si sono prolungate, alternando giorni di sole, fino a metà settembre. Vendemmia lunga per noi, abbiamo terminato la raccolta del Sangiovese soltanto il 18 ottobre e abbiamo finito con il Petit Verdot il 22 di ottobre. Questo però ha significato una maturazione lenta e quindi più completa delle uve. I vini risultano, equilibrati, complessi e con una bella acidità a significare che saranno anche di grande longevità.

Vendemmia 2006 a Ghizzano

Il ciclo vegetativo 2006 è partito con una quindicina di giorni di ritardo a causa delle basse temperature di marzo e aprile. La ripresa del bel tempo nei mesi successivi ha portato la vite a una bella fioritura a fine maggio e ottima allegagione nel mese di giugno. Le piogge, seppur rare, del mese di agosto e le temperature mai elevatissime hanno consentito alle viti di non soffrire di stress idrico. Maturazioni importanti con gradazioni alcoliche a volte eccessive soprattutto per le uve merlot. Vendemmia di grande potenza quindi, con punte di eccellenza per il Sangiovese che in questa annata ha goduto della scarsa pressione fitosanitaria e delle temperature calde dei mesi estivi.

Vendemmia 2005 a Ghizzano

L’anno 2005 nelle colline pisane è stato caratterizzato da un inverno con temperature piuttosto basse, frequenti piogge di media intensità e nevicate che si sono protratte fino al mese di marzo. Fortunatamente il freddo non ha compromesso lo sviluppo vegetativo della vite. La primavera è stata quindi piuttosto fresca nella prima fase e poi molto calda e persistente della fase finale con temperature diurne al di sopra della media e notevoli escursioni termiche notturne. Questo ha indotto i vigneti prima ad un ritardo vegetativo, con difficoltà nell’allegazione, e poi un repentino recupero con una accelerazione nell’invaiatura e nella maturazione per giungere a una previsione vendemmiale in tempi anticipati rispetto all’annata precedente. I mesi estivi sono stati infatti caratterizzati da temperature elevate ma non eccessive e alcuni fenomeni piovosi a fine luglio e agosto hanno evitato, soprattutto nelle vigne giovani, lo stress idrico. Le lavorazioni e pratiche colturali si sono svolte nella normalità e lo stato sanitario delle uve è stato mediamente buono anche se in alcune zone non sono mancate ampelopatie come l’oidio. Contrariamente ad altre zone costiere non si sono verificati fenomeni di grande piovosità durante l’epoca di vendemmia e questo ha permesso il completamento della maturazione fenolica del grappolo. Per la nostra zona collinare costiera è stata una buona vendemmia.

Vendemmia 2004 a Ghizzano

L’anno 2004 nelle colline pisane è stato caratterizzato da un inverno con temperature medio basse, frequenti piogge di media intensità ed una leggera nevicata nel mese di febbraio. Fortunatamente il freddo non ha compromesso lo sviluppo vegetativo della vite. La primavera è stata una vera alternanza di sole e piogge, leggere ma frequenti, che ha consentito quindi un bellissimo sviluppo vegetativo anche se più difficile nella gestione delle tipiche malattie della vite, peronospora e oidio. I mesi estivi poi sono stati caratterizzati da temperature elevate ma non eccessive e alcuni fenomeni piovosi della metà del mese di luglio e agosto hanno evitato, soprattutto nelle vigne giovani, lo stress idrico avuto invece nell’annata precedente. L’ invaiatura e la maturazione sono state quindi ottimali. Buona anche l’escursione termica giorno/notte per la sintesi e l’accumulo dei polifenoli nelle uve. Ulteriori pioggia a metà settembre (25 mm) hanno permesso, soprattutto alle uve più tardive come il Sangiovese e il Cabernet Sauvignon, il completamento della maturazione fenolica del grappolo con vendemmie (per la zona) posticipate ma di ottimi risultati. Per la nostra zona collinare costiera è stata una vendemmia che potremmo definire eccezionale.

Vendemmia 2003 a Ghizzano

I fattori che hanno caratterizzato l’andamento meteorologico dei mesi estivi nelle colline pisane, come del resto in gran parte della costa toscana, alte temperature e marcata carenza idrica, hanno influito in modo abbastanza determinante sulla maturazione e sulla qualità delle uve. A seguito di queste condizioni la vendemmia 2003, si è caratterizzata per il largo anticipo nella raccolta (dai 10 ai 20 giorni a seconda dell’età del vigneto, della zona e del terreno) e per la presenza di uve sanissime. La quantità di produzione e la resa sono state inferiori rispetto persino al 2002 a causa degli acini più piccoli e quindi con minore quantità di succo contenuto. Altissime quindi le gradazioni zuccherine che non sempre hanno trovato una corrispondente maturità fenolica soprattutto per le varietà molto precoci come il merlot. Il caldo torrido in questo caso ha diminuito le concentrazioni delle componenti aromatiche e di freschezza. Le varietà più tardive come il Cabernet Sauvignon e in alcune zone il sangiovese invece hanno raggiunto un maggiore equilibrio soprattutto anche dove i terreni erano più freschi e le pareti fogliari più ricche. Vendemmia quindi difficile per la scarsa omogeneità di maturazione, acidità molto basse e ph alti ma nel complesso si sono ottenuti vini più chiusi all’olfatto ma ricchissimi di colore e di grande concentrazione e corpo.

Vendemmia 2002 a Ghizzano

A un inverno relativamente freddo e secco ha fatto seguito una primavera con precipitazioni modeste e temperature lievemente sopra la media stagionale creando le condizioni ottimali per il ciclo vegetativo delle piante. L’annata è stata caratterizzata da un’estate bizzarra, in cui non sono mancate le piogge e temperature al di sotto della media. Quindi, a parte il germogliamento, avvenuto in epoca normale, tutte le altre fasi del ciclo vegetativo si sono svolte con un ritardo di circa 10 giorni, ma senza particolari traumi. Un settembre estremamente variabile cui ha seguito anche un ottobre non regolare ha provocato una maturazione irregolare delle uve e gli interventi di dirado sono stati necessari per portare le diverse varietà a completa maturazione. Fortunatamente, grazie alla drastica riduzione della quantità di uva per pianta e a un’accurata selezione delle uve durante il periodo vendemmaile, siamo riusciti ad ottenere un frutto sano e una conseguente una buona maturazione fenolica e alcolica per le variet?coltivate nella nostra azienda. Ad oggi, concluse le fermentazioni malolattiche, possiamo affermare che i vini merlot, cabernet sauvignon e sangiovese hanno ottimi profumi e concentrazioni.

Vendemmia 2001 a Ghizzano

La prima varietà a essere vendemmiata a Ghizzano anche quest’anno è stata il Merlot. Il 30 agosto le uve avevano già completato la loro maturazione e il risultato, a svinature ultimate, è stato quello di un vino ricco in corpo e tannini. Il Cabernet e il Petit Verdot sono stati raccolti intorno al 15 di settembre: le prime sporadiche piogge di settembre hanno aiutato l’uva a riprendersi da un leggero stress idrico subito durante l’aridità di agosto. Le quantità come per l’annata precedente, sono state scarse ma la qualità davvero eccellente. Dopo le svinature i vini sono stati subito trasferiti in barriques nuove per svolgere la fermentazione malolattica e il risultato sembra quello di vini pieni e molto fruttati. Grazie alla perfetta sanità dell’uva anche il Sangiovese ha dato quest’anno ottimi risultati: dal 25 di settembre fino al 6 di ottobre, in diverse fasi a seconda della diversa maturazione dei diversi cloni presenti in azienda, siamo riusciti a raccogliere la nostra uva toscana con gradazioni naturali che andavano dai 13 ai 13.5 gradi alcolici. A tutt’oggi parte dei mosti stanno completando le macerazioni sulle bucce prima di essere trasferiti in piccole botticelle di rovere usate di due anni.

Vendemmia 2000 a Ghizzano

L’anno 2000 a Ghizzano è stato caratterizzato da una primavera con piogge relativamente frequenti, da un inizio estate piuttosto mite fino ad arrivare alle elevate temperature dei primi giorni di agosto che si sono protratte fino alla fine di settembre. Le uve quindi sono maturate velocemente tanto che la vendemmia del merlot è stata effettuata già alla fine di agosto. Grazie alle attente potature di gennaio e alla vendemmia verde di luglio la produzione per pianta è stata limitata ma con ottimi risultati polifenolici e zuccherini. Come ogni anno quindi l’uva è stata raccolta in piccole cassette perchè si potesse mantenere più integra e poi vinificata in tini d’acciaio. Con frequenti ma brevissimi rimontaggi è stato possibile avere una buona estrazione del colore e dei tannini (dopo 15 giorni per il Sangiovese, 16 giorni per il Merlot e 18 per il Cabernet Sauvignon) che ci ha permesso di ottenere vini di grande concentrazione ma soprattutto molto eleganti, equilibrati e rotondi. I mosti, vinificati separatamente per cultivar e per clone, hanno poi svolto la fermentazione malolattica in barriques escludendo il Sangiovese che ha terminato le proprie fermentazioni in acciaio.
Tempi di vendemmia: Merlot: 24 e 28 agosto. La maturazione zuccherina molto elevata e la bassa acidità ci ha portato a vendemmiare il Merlot con qualche giorno di anticipo rispetto agli anni passati ottenendo comunque ottimi risultati. Sangiovese: 20-28 settembre. La vendemmia è stata regolare anche se avvenuta in diverse fasi per rispettare le diverse maturazioni dei diversi cloni. La quantità limitata rispetto agli anni precedenti ci ha permesso di ottenere una materia prima decisamente superiore in qualità polifenolica e zuccherina. Cabernet: 29-30 settembre. L’uva, grazie anche alla bassa resa, è stata raccolta perfettamente sana e ad una maturazione zuccherina molto elevata.